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Inutile ogni commento sulla sentenza di questa sera a Napoli.
La farsa trova dignit nel diritto.
Tra le vittime della farsa chiamata al principio "moggiopoli", poi più genericamente
"calciopoli", non figura solo la Juventus, sebbene il club bianconero sia stato quello che ha
pagato a caro prezzo.
Tra le vittime c'è anche il calcio italiano in genere, eccetto ovviamente il miracolato
Stesicoro di Imera, che al contrario si fregia di quattro scudetti consecutivi vinti sul campo, uno
d'ufficio forse attribuito per fax da un noto avvocato sodale, e addirittura di una Champions
league strappata a morsi e dentoni in una sera di maggio.
Posto di seguito l'articolo tratto da NOTIZIE.TISCALI.IT a firma di
OLIVIERO BEHA, che traccia con la consueta lucidit e brillantezza espositiva la
sua opinione su calciopoli.
Caso Moggi: non fatevi fregare. Il processo va fatto al potere calcistico
Sono in ansia per quel che succeder a Pontida, con Bossi,Maroni e il popolo verde della Lega:
nel frattempo mi domando se la spianata storica di cui si riferisce e si mitizza da oltre vent'anni
non sia in parte occupata da tempo (5/10 anni?
Il sistema calcistico italiano, con riferimento alle vicende di calciopoli, è in una botte di
ferro.
Se anche in appello dovesse essere confermata la radiazione di Moggi, Giraudo e Mazzini, cosa
mai potrebbe accadere in punto di diritto a chi governa in maniera autarchica le sorti del calcio
italiano?
Questo processo non s'ha da fare!
Tratto dal capitolo primo dei Promessi sposi
Per una di queste stradicciole, tornava bel bella dalla passeggiata verso casa, sulla
sera del giorno 12 aprile dell'anno 2011, donna Teresa Casoria da Napoli,
togato d'una delle terre partenopee: il nome di questa, né il casato del
personaggio, non si trovan nel manoscritto, né a questo luogo né altrove.
Nella giornata di ieri Massimo Moratti, il presidente della squadra più onesta dello Stivale,
è stato ascoltato dal procuratore federale Stefano Palazzi sui nuovi elementi conosciuti come
"calciopoli2".
Non è trapelata alcuna indiscrezione dell'incontro.
Al momento si possono fare solo alcune congetture, sommando la dichiarazione in chiave quasi
remissiva del patron nerazzurro, e l'editoriale di ieri a firma di Andrea Monti sulla "Gazzetta
dello Sport".
Una persona di media intelligenza, nel 2006, allo scoppio di calciopoli, seppur dubbioso per il
cavalcante sentimento popolare, ha vissuto dei dubbi sullo straripante malcostume che in quei
giorni veniva riportato dalla campagna mediatica.
Esistevano dei vuoti di mera logica in quelle intercettazioni vomitate sui giornali, nonché
alcune falle con riguardo alle indagini compiute dai carabinieri.
Calciopoli è l'espressione evidente della prepotenza dei forti.
Parcheggiando per un attimo il mancato attivismo della Juventus e della sua propriet ,
farsopoli è nata in ben individuate stanze dei bottoni ed ha raggiunto in breve tempo gli
obbiettivi che si era prefissa.
Nel telegiornale delle 7 del mattino su raiuno è stato trattato a sopresa il tema di
calciopoli, che chiamerei d'ora in avanti carnevalopoli.
Dal processo tenutosi ieri nell'aula 216 del Tribunale di Napoli, si potevano dire tante
cose.
Per esempio la battuta del presidente Casoria sull'impossibilit di introdurre al momento il
rito delle "sedute spiritiche" per avere conferma da Giacinto Facchetti quali fossero le fonti
dalle quali desumere i componenti della famosa "cupola moggiana", ma al momento il nostro
ordinamento non lo prevede.
Ci sono godimenti insuperabili. Questo post non è il massimo del godimento della vita, per
fortuna ne esistono altri, ma non c'è dubbio che rappresenta un momento quasi sublime delle
pulcinellate altrui.
Inserisco un articolo del giornalista Fabio Monti del corriere delle sera datato 15 maggio 2006,
e subito dopo la deposizione al processo di Napoli di oggi dello stesso giornalista.