Ma chi ha sbagliato? Il povero Leonardo si è trovato di colpo tra l'incudine e il martello, con
una dirigenza che ha fatto scelte di mercato più economiche, che tecniche, e allo stempo tempo, ha
deciso di non cedere i pezzi vecchi, ma ancora appetibili da altre squadre (Pirlo su tutti), e
continuare con un gruppo [.
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La speranza è che si riesca, in tempi celeri, a capire quale sarà il futuro societario della
Roma. Anche perchè da una stabile situazione del club dipende, poi, il rilancio dello stesso nel
prossimo campionato, che si prospetterebbe davvero difficile senza una campagna acquisti adeguata.
Il tempo passa, il mercato è entrato nel vivo per tutte le società ma la Roma è con le mani
legate: finchè non si risolveranno le grane societarie, non si potrà pensare ad un rafforzamento
qualitativo, e quantitativo, della squadra romanista.
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Largo ai giovani. Non stiamo facendo campagna elettorale, anche se siamo in periodo, ma ci
riferiamo ad un andamento, di "scelte" di panchine calcistiche, che si sta ormai generalizzando.
Infatti, Leonardo al Milan al posto di Ancelotti volato a Londra, Gregucci all'Atalanta, per Del
Neri rifugiatosi a Genova, sponda blucerchiata, Antonio Conte al Bari, che ha ritrovato la A grazie
al leccese, confermato con merito in terra barese.
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Undici anni in bianconero. Una vita nella società di Corso Galileo Ferraris. Una bandiera insomma
per i colori zebrati. Alessio Tacchinardi, dopo aver vinto praticamente tutto con la squadra
torinese, la osserva da spettatore e fedelissimo sostenitore ed è decisamente amareggiato per la
situazione che sta vivendo in campionato.
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La Juventus è ko. Non solo a livello di risultati. In generale l'ambiente bianconcero sta vivendo
davvero un momentaccio e i tifosi se la prendono con la dirigenza (ma non solo), che è stata
costretta, ieri sera, ad abbandonare l'Olimpico di Torino.
Si salvi chi può. La sconfitta nella gara di Coppa Italia di ieri sera, e la conseguente
eliminazione dall'ultimo trofeo rimasto a disposizione dei bianconeri per "salvare" la stagione, ha
provacato la rabbia della tifoseria juventina che durante e dopo la gara ha contestato
vibratamente.
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