La rivoluzione azzurra è iniziata. In attesa di scoprire sul campo, nell'amichevole del 10
agosto prossimo contro la Costa d'Avorio, come si presenter , l'Italia di Cesare
Prandelli è gi nata ed è composta, al suo interno, da tanbte facce nuove e tanti calciatori che
non hanno vissuto l'era Lippi e quella Lippi bis per motivi più o meno condivisibili.
Debo admitir que la jornada de Europa League de este jueves me dejó gratamente sorprendido. Aunque
no estoy de acuerdo en incluir 16 partidos en un mismo día creo que pudimos apreciar de choques de
gran nivel entre equipos con mucho potencial y futbolistas interesantes. Y si hablamos de lo
último, debemos mencionar a un club tan modélico como histórico llamado Ajax de Amsterdam.
E' partita ufficialmente l'era Prandelli, con il ct azzurro che alle 10 e 30 di
questa mattina ha varcato il cancello di Coverciano, iniziando l'avventura sulla
panchina dell'Italia.
Un'avventura partita sotto il segno di Cassano ("Sar protagonista in
azzurro e punto di riferimento per i compagni") e del nerazzurro
Balotelli ("Sar trattato da adulto, non viziato ma
ascoltato") però nel quartier generale della nazionale italiana c'è una grossa
novit , che ha fatto discutere non poco e ha suscitato parecchie polemiche in giro per
l'Italia.
La miglior risposta possibile, ovvero il successo, anche se davvero molto sofferto. Aveva
chiesto un'inversione di rotta Ciro Ferrara e la sua Juventus, reduce da una fine di 2009
disastrosa (cinque sconfitte nelle ultime sei gare ufficiali tra campionato e Champions), l'ha
accontentato, passando per 2-1 a Parma contro una delle grandi rivelazioni di questa stagione nella
'prim del recuperato Bettega, al ritorno da dirigente bianconero, in tribuna accanto a Blanc e
Secco.
Ceduto in prestito Molinaro ai tedeschi dello Stoccarda, stessa sorte tocca a Tiago Cardoso Mendes
che lascia la Juve, sempre a titolo temporaneo, e se ne va nella Liga, nelle file dell'Atletico
Madrid. Il club castigliano ha, oggi, annunciato ufficialmente l'accordo di mercato con la societ
bianconera per il prestito del mediano portoghese e lunedi presenter il giocatore nella sala vip
del Vicente Calderon.
Scelta coraggiosa e saggia Finalmente qualcosa da Juve vera. Ferrara rimane
tecnico della Juve e non si aggiunge errore su errore. Gi nella scorsa primavera gli sprovveduti
dirigenti del club bianconero, sbagliarono preferendo Ciro Ferrara alla guida di una panchina
ingombrante come la Juventus, messa tra i fuochi di buona parte dei tifosi infuriati e dalla
memoria lunga su calciopoli che non dimenticano, e altri (quelli dalla memoria corta e dalla
gazzetta dello sport sotto il braccio) desiderosi di tornare a vincere lo scudetto e la champions
come ai vecchi tempi.
Gigi Buffon sprona la Juventus a ripartire.
Con determinazione e voglia di gettarsi alle spalle la crisi, il portierone bianconero richiama i
compagni ad un maggiore impegno e determinazione, per uscire dal periodo poco felice: 'Non voglio
nemmeno prendere in considerazione l'idea di essere fuori dalla Champions'.
Poker bianconero e ottavi conquistati. Alla Viareggio Cup 2010, la Juventus di mister Bruni spazza
via il Vicenza con un risultato sonante (doppietta di Belcastro e gol di Immobile e Fischnaller)e
conquista il passaggio alla fase successiva con un turno d'anticipo. Pari, invece, che serve a
poco, nell'altro match tra Legia Varsavia e Livorno.
Questa sera a Livorno, nel posticipo della 23° giornata di Serie A, il capitano della Juventus,
Alex Del Piero taglia un altro storico traguardo ed entra a pieno diritto tra le leggende del club
torinese.
Infatti il fantasista trevigiano (è nato a Conegliano nel 1976) raggiunger quota 444 in A con la
Juve, eguagliando il record del grande Giampiero Boniperti, il presidente che lo portò a Torino
nell'estate del 1993 e che lo investe ufficialmente: "Del Piero presidente".
Cassano (nella foto), che aveva rifiutato in extremis il trasferimento (c'era l'accordo tra societ
) alla Fiorentina per rispetto "alla sua gente", anche questa sera non ci sar .
Nell'anticipo serale valido per la 24° giornata di Serie A, tra Sampdoria e Fiorentina, la sfida
per l'Europa andr in scena con l'ombra pesante di questo big, ancora una volta costretto a casa
da un infortunio che sa tanto di addio sempre più probabile a fine stagione.
Juventus e Ajax hanno attraversato gli anni settanta, ottanta e novanta come armate solide degne
del proprio blasone.
Ieri sera in campo all'Amsterdam Arena c'era solo il blasone.
In tutti i modi si è trattato di un macht bello, intenso e molto veloce.
L'Ajax che coltiva il proprio vivaio, la Juve che prova ad uscire dalla batosta di
calciopoli.
Non si può sorridere mai fino in fondo.
Felice per la qualificazione agli ottavi di finale, conquistata in Europa League a spese dell'Ajax
(2 a 1 all'andata, 0 a 0 al ritorno a Torino), la Juventus deve fare i conti con l'ennesimo
infortunio muscolare occorso a un proprio tesserato. Il brasiliano Amauri, infatti, infortunatosi
proprio contro gli olandesi, dovr restare fuori per quasi un mese.
Blanc e il
Bordeaux si giocano una grande fetta di stagione. Forti della vittoria di
misura, rimediata ad
Atene all'andata, i girondini affrontano questa sera, allo
Chaban-
Delmas, i greci dell'Olympiakos, nella gara di ritorno degli ottavi di finale
di
Champions League.
Sembra che sia proprio Edin Dzeko il sogno proibito della dirigenza juventina. Infatti, da
quanto scrive oggi Tuttosport, l'attaccante bosniaco del Wolfsburg sarebbe l'obiettivo numero uno
per la prossima stagione. Dzeko, gi in passato ceracato con insistenza dal Milan, è stato
individuato come il perfetto sostituto di David Trezeguet, dato come certo partente alla fine di
questa stagione.
Manca ancora il comunicato ufficiale del club, ma Luigi Delneri, dopo aver
regalato lo storico traguardo Champions alla Sampdoria, al
termine di una stagione fantastica, "riparte" dalla prestigiosa e gloriosa
Juventus (insieme a Beppe Marotta, che sar Ds).
La prima testa è saltata.
In realt due, ma con tutto il rispetto per Antonio Candreva, giovane
centrocampista di qualit ex Livorno e da poco tempo tesserato bianconero (il
futuro in azzurro è suo), l'esclusione dalla seconda pre-lista e quindi dal Mondiale
sudafricano, di Fabio Grosso, terzino della Juventus ed
"eroe" di Berlino, con la decisiva trasformazione dal dischetto nella finale che ci ha visto
trionfatori, si è rivelata decisamente dolorosa.
Ora è ufficiale. Francesco Guidolin lascia il Parma per
tornare a vivere l'atmosfera del Friuli e di quell'Udinese
allenata undici anni fa (stagione 1998-99).
Dopo aver trascorso due annate positivissime al Tardini (2008-09 e quella
appena finita) e aver, dapprima, portato i ducali alla promozione nella massima serie e, poi,
all'ottavo posto finale di quest'anno, il 55enne allenatore di Castelfranco Veneto
torna al passato e si accasa al Friuli.
Anche l'Italia è pronta. Ieri sera, poco prima delle 22, dopo aver appurato, tramite lo staff
sanitario, le condizioni del bianconero Camoranesi (che aveva accusato una
"pizzicata" al ginocchio, ma è stato definito recuperabile), Marcello Lippi ha
comunicato la lista ufficiale dei 23 azzurri che disputeranno il Mondiale in
Sudafrica.
Pian piano, la Juventus della nuova gestione
Agnelli-Delneri-Marotta sta prendendo forma.
Il primo acquisto di questa nuovo ciclo bianconero è rappresentato dal 27enne esterno
Simone Pepe, ormai ex giocatore dell'Udinese e primo colpo della
Vecchia Signora, richiesto a grande voce dall'ex allenatore della
Sampdoria per rinforzare le fasce nel suo classico 4-4-2.
Dzeko-Juve: vicina la svoltaDi Gianluca Di MariaQualche giorno fa si raccontava di Dzeko che aveva
trovato l'accordo (verbale) per passare in bianconero. Si diceva anche che il bomber bosniaco
avesse dettato una condizione, unica ma fondamentale: chiudere l'operazione nel giro di 15 giorni
pena l'annullamento dell'accordo.
La nuova Juve di Delneri è partita. Certo, non è ancora
decollata, ma, intanto, il pilota è nuovo, lo sponsor è cambiato e anche il presidente:
Andrea Agnelli più che un direttore dietro una scrivania sembra il dodicesimo
uomo in campo; amico con i giocatori, affettuosissimo con i tifosi.
La formica atomica come lo chiamano per la sua statura esile che contiene però giocate
esplosive, ha cambiato maglia: dal bianconero della Juve al gialloblu del
Parma; in questo cambiamento si concentrano altre rotte nuove: da
Torino a Parma, dalla mole antonelliana al ducato emiliano, da
una compagine dove si deve, per tradizione e blasone, puntare al meglio, ad una piazza che si
accontenta di far bene.
Dopo aver vissuto i sorteggi dei gironi di Champions League, competizione alla
quale partecipano Inter, Milan e Roma, sempre
dall'urna di Montecarlo sono stati determinati i vari raggruppamenti
dell'Europa League.
Dopo tante chiacchiere, e trattative serrate, la Roma sferra l'offensiva e
soffia Marco Borriello alla Juventus, che lo aveva corteggiato
per settimane. Decisivo il colloquio tra l'attaccante napoletano e Rosella Sensi,
avuto in questo caldo e ultimo pomeriggio di calciomercato all'Ata Hotel
Executive.
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Parte una nuova rubrica a Stadio Goal. Si chiama "Frammenti di
A" e ci regaler , come al solito con simpatia ed allegria, alcune riflessioni e
commenti del nostro autore, Luca, sul campionato di Serie A, al
via da poche settimane.
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Mentre in Premier League siamo gi al quarto turno, in
Spagna, di pari passo alla Serie A, la Liga si
prepara a vivere la seconda giornata di campionato.
Sette formazioni in testa a tre punti, dopo il successo conquistato all'esordio.
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Chievo (nella foto ANSA) capolista. Grazie al meritato
successo conquistato per 3 a 1 al Ferraris contro il Genoa, nella
seconda giornata di Serie A, la formazione di Stefano Pioli vola
da sola in testa alla classifica con sei punti.
Da Bari a questo pomeriggio la Juventus ha mostrato un volto migliore. I quattro gol rifilati
all'Udinese confermano che l'attacco bianconero gode di ottima salute. In otto giorni la truppa di
Del Neri ha messo a segno 10 gol. Ma la notizia più bella viene dalla difesa, dove finalmente
Storari non ha dovuto raccogliere palloni alle sue spalle.
E' vero non amo le curve, quelle dello stadio s'intende. Però sarebbe bello sentire cantare dal
settore bianconero un nuovo coro, limpido, netto, coinciso: "Meeettii Collina!" con
l'accompagnamento del famoso tamburo da stadio bubububumbù. Nessuna prima pagina nell'Italia delle
case off-shore. Il perito del tribunale di Napoli ha deciso sulla famosa frase della grigliata
cucinata nel ristorante "la Madunina nerasura" dal maitre Giacinto Facchetti (dipendente di Massimo
Moratti) ed il designatore Paolo Bergamo.
Ho letto di sguiscio gli interventi dell'assemblea degli azionisti tenutasi ieri al Lingotto di
Torino della Juventus football club, che ha registrato l'ingresso nel consiglio di amministrazione
del club bianconero diretto da Andrea Agnelli, di Marotta e del grande Pavel Nedved.
Al di la degli striminziti sette minuti concessi agli azionisti per fare i loro interventi, si
è trattato comunque di un'assemblea che gira pagina agli ultimi quattro anni di vita
bianconera.
Figurati se il figlio dell'Angelo si risparmiava il suo quotidiano intervento. Ah uomini di valore
e di spessore! Che bello ricordare Gianni Agnelli. Parlava d'altro. Si estasiava a parlare di
calcio con competenza. E qualche volta rispondeva genericamente a qualcuno, con sorriso, ironia,
lasciando il segno.