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(Roma-Catania 1-0. Perrotta)
(1-1. Tedesco)
(2-1. Vucinic)
(3-1. Perrotta)
(3-2. Mascara)
(3-3 Morimoto)
(4-3. Panucci)
ROMA (4-3-1-2) - Arthur; Cassetti, Panucci, Mexes, Riise; Brighi (75' Taddei), De Rossi, Perrotta
(dall'85' Montella); Pizarro; Vucinic (68' Menez), Totti.
E' arrivato da poco alla Juventus ma gi si è integrato alla perfezione e con il suo talento e la
sua grinta si è ritagliato un posto importante, da leader della squadra torinese. Impatto
devastante, nella Serie A di Calcio per Diego da Ribas Cunha, per tutti Diego, fuoriclasse
brasiliano prelevato dal Werder Brema in estate.
La Serie A riposa, è tempo di parlare di Nazionale e di due match fondamentali per la
qualificazione ai Mondiali del 2010. Stasera l'Italia affronta il primo impegno importante, la
Georgia, allenata da una vecchia conoscenza della Serie A e del calcio italiano, l'ex allenatore
interista Hector Cuper.
Cinica Juve
La Juve conquista l'Olimpico di Roma per la seconda volta consecutiva nel giro di 15 giorni e si
conferma in vetta alla classifica a punteggio pieno. Se nella gara precedente i bianconeri avevano
sfruttato anche alcuni problemi di gruppo della Roma, concretizzatisi nelle dimissioni di
Spalletti, la vittoria di ieri sera contro la Lazio, contiene elementi di soddisfazione maggiore,
considerato che la squadra biancazzurri è una buona struttura.
Speriamo non sia un quinquennio
L'Internazionale si avvia a conquistare il suo terzo scudetto consecutivo sul campo. L'albo
d'oro conter negli annali il quarto, ma questo blog resiste al riconoscimento delle
pagliacciate.
Degli ultimi tre successi in Patria, quello che sar ratificato nelle prossime settimane,
rappresenter senza alcun dubbio il vero atto di forza di un club, che nei propri confini, è
costruito con forza ed equilibrio.
La Juventus è ko. Non solo a livello di risultati. In generale l'ambiente bianconcero sta vivendo
davvero un momentaccio e i tifosi se la prendono con la dirigenza (ma non solo), che è stata
costretta, ieri sera, ad abbandonare l'Olimpico di Torino.
Si salvi chi può. La sconfitta nella gara di Coppa Italia di ieri sera, e la conseguente
eliminazione dall'ultimo trofeo rimasto a disposizione dei bianconeri per "salvare" la stagione, ha
provacato la rabbia della tifoseria juventina che durante e dopo la gara ha contestato
vibratamente.
(30/11/08, highlights di Roma-Fiorentina 1-0)
I precedenti:
139 le sfide tra le due squadre: 43 vittorie per la Fiorentina, 56 pareggi e 40 affermazioni della
Roma.
All'Artemio Franchi sono stati 31 i successi gigliati, 29 i pareggi e 10 le vittorie
giallorosse.
Probabili formazioni:
FIORENTINA (4-2-3-1) - Frey; Comotto, Gamberini, Dainelli, Pasqual; Donadel, Montolivo; Semioli,
Jovetic, Vargas; Gilardino.
Cari Amici Fratelli Gobbi, non ho più parole....vi prego scrivete voi qualche commento perchè
non so proprio più cosa dire....ma forse si...: COBOLLI-BLANC-SECCO-RANIERI--->VIA SUBITO!!! So
che non sar possibile ma almeno l'allenatore lo vogliamo mandare via o no? Vogliamo aspettare di
perdere anche il terzo posto, anzi di non entrare in Champions?
(highlights di Torino-Siena 1-0)
TORINO (3-4-1-2) - Sereni; Di Loreto (37' Ogbonna), Natali, Franceschini; Colombo, Barone,
Dzemaili, Rubin; Rosina (63' Gasbarroni); Bianchi, Stellone (74' Ventola). Allenatore: Giancarlo
Camolese. SIENA (4-3-1-2) - Manitta; Del Prete, Portanova, Brandao, Del Grosso (65' Rossi);
Vergassola, Codrea, Galloppa (53' Jarolim); Kharja; Calaiò, Frick.
Salve, dopo tanto tempo torno a scrivere in questo blog ma è proprio durante i periodi bui che
si ha bisogno degli amici e questo blog per me è sempre stato un amico. Detto che Ranieri prima se
ne va e meglio è, detto che è stata fatta una campagna acquisti penosa e ancora si riuniscono i
vari consigli, comitati e quant'altro per prendere diego e quell'uomo di m.
La voglia di tornare ad allenare è sempre più forte. Il "riposo forzato" (che in tanti
vorrebbero) incomincia a stargli stretto. Ma, probabilmente, come afferma anche il diretto
interessato, non sar sulla panchina di una squadra del campionato italiano. Il no al calcio
nostrano e, in particolare, alle big (Juventus e Milan) del calcio italiano e l'apertura ad una
possibile esperienza fuori dai confini nazionali arriva dalla voce dell'ex tecnico interista,
Roberto Mancini, tuttora in "vacanza": "Possibile che dall'anno prossimo io torni ad allenare.
(Palermo-Cagliari 5-1)
PALERMO (4-3-1-2) - Amelia; Cassani, Kjaer, Migliaccio, Balzaretti; Guana, Liverani (81' Succi),
Tedesco (64' Savini); Simplicio (78' Nocerino); Miccoli, Cavani. All.: Davide Ballardini. CAGLIARI
(4-3-1-2) - Marchetti; Matheu (47' Pisano), Canini, Astori, Agostini; Fini, Conti, Parola (29'
Jeda); Lazzari; Matri, Acquafresca.
La Lazio ha vinto la Coppa Italia 2008/2009 e, forse, questo successo è servito anche al tecnico
capitolino Delio Rossi per confermarsi sulla panchina biancoceleste. In attesa di sapere se la
nostra supposizione verr confermata dalla voce del presidente "factotum" Claudio Lotito, ieri
sera, al termine dell'ultimo atto della manifestazione nazionale, il tecnico degli "aquilotti",
intervistato dai giornalisti Rai, è apparso visibilmente emozionato e con gli occhi lucidi.
Quando una big del calcio italiano disputa una stagione così deludente (si sta lottando per andare
in Coppa Uefa) sul banco degli imputati finiscono tutti quanti. Dalla societ ai calciatori
(soprattutto), al tecnico. Una persona squisita e professionale come Luciano Spalletti che ha dato,
sicuramente, il calcio migliore alla squadra giallorossa, non avrebbe mai tentato di eludere le
proprie colpe.
Ha regalato al Bari, dopo otto anni, la promozione in Serie A e, soprattutto, la gioia di
ripresentarsi sul prestigioso palcoscenico del calcio che conta. Antonio Conte, l'artefice di
questo trionfo, ha un accordo di massima con il presidente Vincenzo Matarrese, ma la firma sul
contratto non c'è. Come sappiamo, soprattutto nel calcio moderno, se non c'è la sigletta, avoglia
te a parlare di futuro.
Anche la Sampdoria cambia volto. Il walzer delle panchine, quest'estate, si annuncia davvero
intenso, ma gi adesso si vedono i primi effetti. Dopo l'esonero di Ranieri, sostituito
provvisoriamente con la soluzione Ferrara, e l'addio di Ancelotti (destinazione Chelsea), al posto
del quale la scelta di Berlusconi è caduta sul giovane Leonardo, è la compagine blucerchiata a
cambiare mister, in attesa di capire cosa accadr ad altre big (Roma su tutte).
Una tempesta su Ancelotti, dal suo ex Presidente. Inaspettata, ma dalla grande risonanza, esplode
la furia di Silvio Berlusconi. Arriva, dagli studi di Mattino 5, lo sfogo del numero uno del club
di Via Turati. Parole di fuoco per l'ex allenatore del Milan, Carlo Ancelotti, ora a Londra al
Chelsea di Roman Abramovich.
Alcuni blog hanno riportato alle 18 di oggi la notizia che tutti quanti a questo punto (con
Spalletti trattenuto da Rosella Sensi) un po' ci aspettavamo: Ciro Ferrara sar il prossimo
allenatore della Juventus. Rai Sport ne ha dato notizia in esclusiva. In queste ore Blanc starebbe
incontrando il plenipotenziario della Sampdoria, Gigi Marotta, che potrebbe assumere la carica di
direttore generale (attualmente in seno alla stessa figura di Blanc) e completare l'orgnigramma
sportivo del club bianconero.
Ciro Ferrara ha lasciato il ritiro della Nazionale per partire di tutta fretta, direzione Torino
e raggiungere la sede della Juventus in corso Galileo Ferraris. L'Amministratore Delegato Blanc,
dopo un CDA straordinario ha potuto ufficializzare la notizia, che circolava da giorni, alla
chiusura delle borse.
Con Massimiliano Maddaloni promosso a vice della prima squadra, è Luciano Bruni il nuovo
allenatore della Primavera della Juventus. Bruni, che in passato ha gi allenato la categoria con
Fiorentina e Siena, nella scorsa stagione era all'Hellas Verona. La Juventus comunica anche che, a
causa della promozione in prima squadra di Ferrara, Maddaloni e Rampulla, sono cambiati alcuni
ruoli nella direzione sportiva: Renzo Castagnini è il nuovo Responsabile del Settore Giovanile,
Mauro Sandreani il coordinatore degli Osservatori, Massimo Carrera il coordinatore del Settore
Giovanile e Daniele Boaglio il nuovo team manager al posto di Pessotto, che affiancher in qualit
di responsabile organizzativo Castagnini.
(highlights di Chelsea-Burnley 3-0)
Blues inarrestabili. E' iniziata alla grande l'avventura in Premier League, con il Chelsea, dell'ex
allenatore del Milan, Carlo Ancelotti. Il tecnico, nativo di Reggiolo, sembra aver trovato
l'alchimia giusta nel club inglese, anche se è presto per poter dare dei giudizi definitivi, Fatto
sta che la squadra londinese è a punteggio pieno dopo quattro gare e si candida fortemente per la
vittoria del titolo nazionale, ma anche per il successo finale nella Champions League, obiettivo
dichiarato in casa del club di Abramovich.
Ciò che avevamo annunciato ieri è accaduto in questi ultimi minuti. Luciano Spalletti ha
rassegnato le dimissioni, chiudendo il suo rapporto professionale con una delle squadre di calcio
più importanti d'Italia dopo 4 lunghi anni: "Ho dato le dimissioni e la societ le ha accettate,
si è chiuso quindi il mio rapporto con la Roma".
La conferenza-stampa integrale (parola per parola) di presentazione di Claudio Ranieri, neo
allenatore della Roma.L'introduzione del presidente Rosella Sensi: "Per me è doveroso ringraziare
Spalletti. Nel calcio la memoria è corta, ma noi non l'abbiamo corta, lo ringraziamo per le
emozioni che ci ha fatto vivere, è stata una sua scelta, dolorosa, ne abbiamo preso atto, lo
ringraziamo per quello
Una ventata di nuovo, di cambiamento, avvolge, in queste ore, la squadra giallorossa. Luciano
Spalletti ha lasciato la Capitale, dopo quattro anni, portandosi via quel gioco bello e
spumeggiante che aveva reso celebre la sua Roma nella Serie A e in Europa. Se ne è andato un
mister molto amato dai tifosi, che è riuscito a tirare fuori il massimo da un gruppo certamente
inferiore, per quantit e anche qualit , ad altre big della Serie A di Calcio.
L'attesa cresce, diventando sempre più spasmodica. Il destino ha voluto così. Inter contro
Barcellona, in Champions, mercoledì sera. Eto'o si trover contro la sua ex squadra, ed Ibra
torner nel tempio (uno degli stadi più prestigiosi della Serie A) che lo ha adorato quando
indossava il nerazzurro in Serie A, dove incontrer di nuovo un allenatore, Josè Mourinho, che lo
ha gi dimenticato, "adottando" proprio il camerunense (autore gi di fantastici gol).
Kolarov non l'ha passata liscia. L'espulsione rimediata durante il match dell'Olimpico, tra i
biancocelesti e il Parma (incontro poi perso per un gol a due), per reiterate proteste nei
confronti del direttore di gara, gli è costata ben due giornate. E' lui, dunque, il "cattivone"
della settimana in Serie A.
(Lo sfogo di Maradona al termine della gara con l'Uruguay)
Maradona non ritratta, anzi, rilancia. Il Ct dell'Argentina non chiede scusa per l'invito "a
sfondo sessuale" rivolto ai giornalisti, nella conferenza stampa approntata al termine della gara
vinta contro l'Uruguay. Il Pibe de Oro, protagonista del "duro" sfogo ha chiarito il suo pensiero a
Radio Continental: "Non ho nulla di cui scusarmi.
I giovani non sono bamboccioni. E' questo, in sostanza, il pensiero espresso dal selezionatore
azzurro che esce allo scoperto. Marcello Lippi entra, infatti, sulla questione sollevata dal
tecnico interista, Josè Mourinho, e difende in modo totale ed incondizionato i giovani virgulti
del calcio moderno.
(John Mensah. Insulti razzisti contro di lui)
Non ce l'ha fatta più. Stanco dei continui insulti razzisti, il 26enne ghanese John Mensah,
vecchia conoscenza del campionato italiano (esperienze al Bologna, Chievo e Genoa), e ora
calciatore dell'Olympique Lione, ha deciso di farsi espellere. L'allenatore Claude Puel: "Era
scioccato".
La lite nel sottopassaggio dell'Olimpico, durante l'intervallo tra il primo e il secondo tempo del
derby, tra il dirigente laziale Tare e il mister della squadra romanista, Luciano Spalletti (che ha
avuto seguito pure durante la trasmissione di Sky, nel dopogara) è costata un turno di squalifica
ad entrambi i tesserati.
(highlights di Milan-Torino 5-1)
MILAN (4-3-1-2) - Dida; Flamini, Senderos, Maldini (dal 72' Darmian), Zambrotta; Beckham, Pirlo,
Ambrosini; Kaka; Inzaghi (dal 65' Shevchenko), Pato (dal 46' Ronaldinho). Allenatore: Carlo
Ancelotti. TORINO (4-4-1-1) - Sereni; Rivalta (dal 40' Dellafiore), Natali, Franceschini, Rubin
(dal 66' Ogbonna); Abate, Barone, Dzemaili (dal 46' Saumel), Diana; Rosina; Bianchi.
Fratelli Bianconeri, direi che non c'è nulla di nuovo da dire per commentare il match di sabato
sera contro gli indossatori di scudetti altrui, vorrei solo accennare ad un paio di cose.
Innanzitutto vorrei esprimere la mia delusione totale per la partita disputata dalla nostra
Squadra, che, a mio avviso, nonostante le assenze e le difficolt pratiche che si trova davanti ad
ogni gara, ha affrontato l'impegno senza la dovuta determinazione, quasi rassegnata ad
accontentarsi di un pareggio, e mi dispiace ma io non riesco a gioire per un risultato riagguantato
in quel modo nei tempi di recupero.
(Claudio Ranieri, tecnico della Juventus)
Se la Juventus non vuole terminare la stagione con "titoli zero", e dare, così, ragione a Mourinho
e alla sua "polemica" previsione, stasera deve impegnarsi, e parecchio, all'Olimpico di Torino, per
rimontare, nella semifinale di ritorno della Coppa Italia Tim, una Lazio cmpletamente rinata, dopo
un periodo di appannamento e strigliate furenti del presidente Lotito, grazie ai due successi
consecutivi, ottenuti nel derby e nella trasferta ligure, al Ferraris col Genoa.
Il Bari vola verso la Serie A, e Antonio Conte, tecnico dei pugliesi, si propone per una "grande"
del calcio italiano. Le voci che lo vogliono sulla panchina della Juventus (con Lippi direttore
tecnico nel 2010), al posto dell'attuale tecnico Claudio Ranieri, sono sempre più insistenti.
"Il mio curriculum parla per me, da allenatore ho fatto cose importanti, sono in grado di allenare
un grande club, senza tutor".
La Juventus ha ritrovato se stessa, ed è gi qualcosa. Non ha ritrovato Ranieri, che resta
più fuori che dentro il futuro della Juve, nonostante abbia raggiunto tutti gli obiettivi che gli
erano stati chiesti: migliorare in campionato (è assai probabile che verranno superati i 72 punti
conquistati l'anno scorso), completare un discreto cammino in Champions League e fare strada in
Coppa Italia, dove si è passati da un'eliminazione al secondo turno a una in semifinale, anche se
la societ non gli perdoner mai quella sconfitta con la Lazio.
I tifosi devono stare tranquilli, "working in progress" a Trigoria. Si lavora in silenzio, ma si
lavora. "La Roma c'è e sta lavorando. A me non piace fare chiacchiere, preferisco i fatti. Ma
bisogna fare chiarezza per garantire tranquillit ai tifosi. Il mercato si far e non va
annunciato prima".
Amici bianconeri, ormai è uno sfracelo. a due giornate dal termine il nostro calvario continua
e non si riesce a capire cosa puo succedere. L'ennesimo pareggio ieri all'Olimpico, diventato terra
di conquista di chiunque, mi fa capire che siamo ormai allo sfascio e con un futuro sempre piu
nero. Dopo il pareggio misero di ieri l'allenatore cantate afferma che rester al 99%.
In campo grigiore, in tribuna la speranza
Una notizia cattiva ed una speranza buona.
Cominciamo della cattiva: la Juve ha pareggiato ieri pomeriggio nell'Olimpico vuoto di Torino
contro una bella Atalanta.
E' stata una Juve molto diversa da quella ammirata sette giorni prima nello scenario di San Siro
contro il Milan.
Quello che speravamo è accaduto, Ranieri esonerato e la squadra a Ferrara!!! speriamo inizi
subito la rinascita!!!
http://www.tuttosport.com/calcio/serie_a/juventus/2009/05/18-27830/Crisi+Juve%2C+LIVE%3A+Ranieri+%C3%A8+stato+ufficialmente+esonerato.+Ferrara+allenatore+nelle+ultime+due+gare
Pubblicato da MASCOL1 | Commenti (2)
Wenger rilancia. Il flop in campionato e in ambito europeo non abbatte il transalpino che ricarica
le batterie in vista della prossima stagione, nella quale si vede sempre all'Emirates, sulla
panchina dell'Arsenal. I tifosi sono decisamente scontenti dell'andazzo generale, la squadra non
raccimola trofei da ormai quattro anni, e il tecnico non è più così simpatico, ma Wenger
prosegue per la sua strada, continuando a credere nel progetto Arsenal.