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Inutile ogni commento sulla sentenza di questa sera a Napoli.
La farsa trova dignit nel diritto.
Tra le vittime della farsa chiamata al principio "moggiopoli", poi più genericamente
"calciopoli", non figura solo la Juventus, sebbene il club bianconero sia stato quello che ha
pagato a caro prezzo.
Tra le vittime c'è anche il calcio italiano in genere, eccetto ovviamente il miracolato
Stesicoro di Imera, che al contrario si fregia di quattro scudetti consecutivi vinti sul campo, uno
d'ufficio forse attribuito per fax da un noto avvocato sodale, e addirittura di una Champions
league strappata a morsi e dentoni in una sera di maggio.
L'arbitro Rocchi concede un calcio di rigore inesistente al Napoli ed apriti cielo mediatico.
Ranieri s'incavola ed il patron Moratti lo definisce scarso e spera di non vederlo più. Vorr
dire che per ogni gara, visti i ritiri di Farina e Morganti, il designatore mander ai nerazzurri
l'arbitro De Marco, quello di Siena – Inter del 2008 e del fuorigioco macroscopico di Maicon!
Giuseppe Narducci non fa più il Pubblico Ministero alla Procura della Repubblica di Napoli.
Adesso è assessore al comune del capoluogo partenopeo. Lui dice che ha lasciato la toga per
mettersi al servizio della sua citt . Frase tipica di quei politici dalla stoffa rampante!
A difesa della propria passione calcistica, l'attuale ministro della Difesa italiano Ignazio La
Russa, definisce il presidente della Juventus Andrea Agnelli, come un bugiardo, reo di essere
ossessionato dall'Inter.
Il ministro, che anche con i miei denari si è preso un volo per andare a vedere i "nerassurri"
in champions allo stadio, è fautore come tanti in questi ultimi tempi del partito della pietra
sopra, minacciando come buon padre di famiglia il rischio che tra Juve e Inter, si potrebbero
incontrare in futuro ricadute di ordine pubblico.
Sono in vacanza, diciamo sono di passaggio.
Nel mese di luglio c'è stata tanta inerzia che i campi a maggese sono colmi di letame. Mi sono
astenuto dal versare parole ad uno status quo veramente imbarazzante.
Prescrizioni, silenzi, sottorifugi, inviti a tavolate imbandite ma senza ospiti, rinvii, mancate
decisioni, un coro forse anche comprensibile di "siamo stufi di calciopoli".
Caro presidente Andrea, c'è un motivo di fondo che per buona parte del tifo juventino, la farsa
del 2006 tarda ad essere digerita: la convinzione che, in un meccanismo molto imperfetto dal punto
di vista strutturale, la Juventus abbia pagato oltre misura rispetto ad altri club.
Non importa se da cinque anni la dirigenza ha commesso errori dal punto di vista strategico
nella costruzione della squadra.
I figuranti vanno via, anche gli attori abbandonano il palcoscenico. Restano tutti coloro che
hanno lavorato dietro le quinte, fuori dalle luci mediatiche.
Qualcosa non è andata per il verso giusto.
Il sistema Moggi era la compagnia principale. L'altro sistema, quello vero, quello che ancora
oggi prova a dirigere le fila di questa farsa, cerca una soluzione per uscirne con pochi
dolori.
Posto di seguito l'articolo tratto da NOTIZIE.TISCALI.IT a firma di
OLIVIERO BEHA, che traccia con la consueta lucidit e brillantezza espositiva la
sua opinione su calciopoli.
Caso Moggi: non fatevi fregare. Il processo va fatto al potere calcistico
Sono in ansia per quel che succeder a Pontida, con Bossi,Maroni e il popolo verde della Lega:
nel frattempo mi domando se la spianata storica di cui si riferisce e si mitizza da oltre vent'anni
non sia in parte occupata da tempo (5/10 anni?
Il sistema calcistico italiano, con riferimento alle vicende di calciopoli, è in una botte di
ferro.
Se anche in appello dovesse essere confermata la radiazione di Moggi, Giraudo e Mazzini, cosa
mai potrebbe accadere in punto di diritto a chi governa in maniera autarchica le sorti del calcio
italiano?
Il Barcelona non ha vinto solo una coppa. Il Barcelona non è solo la squadra più forte del mondo.
Il Barcelona si è aggiudicato nella storia un periodo unendo vittorie e bel gioco. Tutto il resto,
avversarie comprese, sono solo comparse, anche se talune si sono ritagliate uno spazio vincente. Il
club catalano raccoglie quanto seminato lungo gli ultimi 35 anni, quando nella casa blaugrana si
decise d'investire sull'organizzazione di stampo olandese, grazie ai consigli di Cruyff e Neeskens.
L'anno scorso, in un post del 19 aprile dal titolo "L'Inter ha l'antidoto contro il Barça",
scrissi che la squadra guidata da Mou, avrebbe potuto avere la meglio contro i blaugrana in
champions league. L'Inter superò le semifinali e poi contro un Bayern Monaco chirurgicamente
privato di Ribery, ebbe vita facile per alzare il trofeo più importante che mancava sulla sponda
nerazzurra da 45 anni.
Il secondo anno zero è terminato con un risultato fallimentare.
Bisogna stare molto attenti anche a parlare di ennesima ricostruzione. Non si può pensare di
riedificare lo stesso immobile ogni anno.
Mettiamola così; la stagione appena trascorsa è stata l'anno zero dell'avvento di Andrea
Agnelli.
Lo ammetto, ho toppato pronostico. Nella tavolata di amici davanti ad una gustosa pizza tra
affezionati bianconeri la scorsa estate, ero stato l'unico a sostenere che la truppa di Del Neri
avrebbe potuto arrivare terza o quarta in classifica.
Forse l'avvento di Andrea Agnelli mi aveva illuso.
Posto con piacere l'articolo apparso www.juvenews.net
Tutto sembra indicare che il processo di Napoli, nato e sviluppatosi come una squallida farsa,
debba giungere alla giusta conclusione, con un verdetto assolutorio per gli imputati.
Ma in modo indecente in tanti non ci stanno, e sono gli stessi che sin dall´inizio hanno temuto
quest´epilogo, consapevoli dell´inconsistenza di un teorema accusatorio che definire ridicolo è
a dir poco.